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San Valentino e la festa degli innamorati

carnevale

Questa festività prende il nome dal Vescovo e martire cristiano Valentino da Terni e venne istituita nel 496 da Papa Gelasio I presumibilmente con lo scopo di cristianizzare la festività pagana della “lupercalia”...

La "lupercalia" era un rito romano che si celebrava nei giorni nefasti di febbraio, mese purificatorio, in onore del Dio Luperco, il protettore del bestiame ovino e caprino dall'attacco dei lupi. Questa festività si svolgeva a metà febbraio (dal 13 fino al 15) perché questo mese era il culmine del periodo invernale nel quale i lupi, affamati, si avvicinavano agli ovili minacciando le greggi. Era quindi situata quasi alla fine dell'anno, considerando che i Romani festeggiavano il nuovo anno il 1º marzo.
Valentino da Terni fu un giovane diacono la cui fama si sparse in tutta l’Umbria e nel 203, su richiesta dei suoi concittadini, fu consacrato Vescovo da San Feliciano. I biografi ricordano che il suo apostolato si esplicava soprattutto attraverso la guarigione ottenuta per mezzo della fede e proprio una di queste guarigioni fu causa del suo martirio. Perseguitato per la sua fede e più volte incarcerato, fu giustiziato il 14 febbraio del 273.
Sono molte le storie, che vedono protagonista San Valentino, che in vita ebbe molto a cuore il destino degli innamorati e in lui trovarono un consigliere fidato e un amico sincero. Si narra che fu lui il primo religioso a celebrare l’unione tra un pagano e una cristiana. Nel 245 Sabino, centurione romano, di passaggio a Terni, si innamorò della cristiana Serapia e pur di sposarla si convertì. Alla vigilia delle nozze però si scoprì che la giovane era molto malata e quando ormai stava per morire Sabino chiese a Valentino di non esserne separato. Accogliendo la disperazione del giovane, Valentino levò le sue preghiere al Signore, e i due giovani lasciarono la vita terrena, per vivere insieme nell’eternità. Fu proprio questa fama che diede origine alla consuetudine di molti di recarsi al suo cospetto per chiedere la benedizione nuziale, oggi ricordata dalla Festa della Promessa che ogni anno a San Valentino si celebra nella basilica a lui dedicata a Terni.
Un giorno due fidanzati passavano bisticciando, oltre la siepe che delimitava il giardino di Valentino. Il Vescovo li raggiunse e regalò loro una rosa chiedendo ad entrambi di stringere il gambo del fiore senza pungersi. I due non solo fecero pace ma si fecero unire in matrimonio da Valentino.
Un’altra leggenda narra che, poco prima di essere giustiziato, Valentino si rese protagonista di un vero miracolo reso possibile dalla sua fede: il giorno 14 febbraio del 273 d.C., prima di salire sul patibolo, lasciò un bigliettino indirizzato alla figlia non-vedente del suo carceriere, Asterio, di cui si era platonicamente innamorato e che miracolosamente, poté leggere. Vi era scritto: "Dal tuo Valentino”. Da questo mito deriva l'usanza di scambiarsi messaggi d'amore nel giorno di San Valentino.
Da Roma la festa emigrò in Inghilterra e dopo il XV secolo in America e nel resto del mondo.

Fonti:

https://it.wikipedia.org

http://www.comune.terni.it

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